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17/05/2018 VOLVO OCEAN RACE: LE MICRO-PLASTICHE NEGLI OCEANI

Gli ultimi dati: micro-plastiche nelle acque pi remote del pianeta
I campioni sono stati raccolti in prossimit di Point Nemo, il luogo pi distante dalla terraferma del pianeta, dove gli esseri umani pi vicini sono gli astronauti della base spaziale

Il programma scientifico della Volvo Ocean Race ha trovato alti livelli di plastica in aree dell'Antartico dove non erano mai stati condotti test prima d'ora.

I dati sono stati resi noti nell'ambito del Volvo Ocean Race Ocean Summit, dove esperti si sono dati appuntamento per esaminare i problemi e le possibili soluzioni sul team dell'inquinamento da plastica, e che si svolge durante lo stopover di Newport, negli USA.

I campioni raccolti mostrano nell'area di Point Nemo la presenza di particelle di micro-plastica fra le 9 e le 26 particelle per metro cubo d'acqua. Man mano che le barche si sono avvicinate a Capo Horn, alla punta meridionale del Sudamerica, questi valori sono saliti fino a 57 particelle per metro.

Un livello pari a 45 stato invece registrato ad una distanza di 452 chilometri da Auckland, in Nuova Zelanda e da dove partita la settima tappa della regata, mentre sono state solo 12 le particelle rilevate a 1000 chilometri dalla localit brasiliana di Itaja, dove si conclusa la tappa. Il divario nelle misurazioni pu essere spiegato dalla presenza di correnti oceaniche che trasportano le microplastiche anche per lunghe distanze.

Il livello maggiore finora riscontrato di 357 particelle per metro cubo nel Mar Cinese Meridionale, ad est di Taiwan, dove si trova una delle pi grandi concentrazioni di rifiuti degli oceani.

Il dottor Sren Gutekunst dell'Istituto per le Ricerche Marine GEOMAR di Kiel, fondato da Future Ocean, ha analizzato i dati preliminari in laboratorio ed ha dichiarato: "Si tratta dei primi dati che la comunit scientifica ha potuto analizzare e che provengono da una parte abbastanza inaccessibile del pianeta. Sfortunatamente mostrano quanto lontano e quanto in maniera grave le micro-plastiche sono ormai diffuse in oceano, raggiungendo quelle che finora molti consideravano come zone non coinvolte da problema, con acque incontaminate."

I campioni sono stati raccolti durante la settima tappa, la pi lunga del giro del mondo con le sue 7.600 miglia, da Auckland a Itaja dai team di Turn the Tide on Plastic ed AkzoNobel. Le barche sono in grado di registrare anche altri dati fra cui la temperatura dell'acqua, il contenuto di CO2, la salinit e le alghe che possono dare un'indicazione dell'acidificazione degli oceani.

Anne-Cecile Turner, a capo del Programma Sostenibilit della Volvo Ocean Race, ha aggiunto: "Quest'informazione estremamente utile perch aiuta a far capire meglio come la plastica si degradi negli anni e come venga trasportata dalle correnti oceaniche anche in luoghi remoti. anche un monito della pressante necessit di far fronte all'inquinamento da plastica da parte dei governi, delle aziende e degli individui che hanno tutti un ruolo nella risoluzione del problema."

Point Nemo cos lontano da qualsiasi terra abitata che spesso gli esseri umani pi vicini sono gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, che viaggia in orbita a una distanza massima dalla terra di 258 miglia (416 chilometri), mentre la terra pi vicina a 1.670 miglia (2,700 chilometri).

Jeremy Pochman, Co-fondatore e Direttore Strategico di 11th Hour Racing, uno dei partner del Sustainability Programme della Volvo Ocean Race ha dichiarato: "Abbiamo considerato gli oceani come una risorsa inesauribile per troppo tempo. I dati che sono stati raccolti dalle barche mostrano che le microplastiche hanno ormai raggiunto anche le aree pi remote del pianeta. Un chiaro segno che tutti gli oceani sono sotto una pressione fortissima. Questi dati, che sono disponibili a tutti i ricercatori ed al pubblico, mettono in luce i pericoli dell'uso di plastica monouso. Uno dei punti su cui ci si deve impegnare per trovare soluzioni per un'economia circolare."

Le informazioni che vengono dal Programma Scientifico della Volvo Ocean Race, che riunisce un consorzio scientifico d'eccellenza, ha come scopo una migliore comprensione del clima e degli oceani. Le micro-plastiche sono spesso visibili ad occhio nudo e possono richiedere migliaia di anni per degradare. Raccogliendo dati sui loro livelli, si possono aiutare gli scienziati a meglio comprendere la portata del problema dell'inquinamento da plastica e del suo impatto sulla vita marina.

Stuart Templar, direttore per la sostenibilit di Volvo Car Group, ha detto che: "Volvo Car orgogliosa di essere al fianco di questo innovativo progetto scientifico di ricerca sull'inquinamento marino globale. Questi ultimi dati mostrano che l'impatto dell'uomo ha raggiunto le zone pi remote dei nostri oceani. Il tempo dell'inazione finito."

Il Programma Scientifico della Volvo Ocean Race finanziato da Volvo Cars, che dona €100 dai primi 3.000 esemplari venduti della nuova Volvo V90 Cross Country Volvo Ocean Race edition.

Il Programma Scientifico della Volvo Ocean Race si svolge in collaborazione con 11th Hour Racing, la Mirpuri Foundation ed altri partner principali come Volvo, AkzoNobel, Bluewater, Stena Recycling ed Ocean Family Foundation.

www.volvooceanrace.com

i dati delle micro-plastiche (clicca per ingrandire)


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