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17/09/2020 VENDE GLOBE 2020: VERSO UNEDIZIONE ECCEZIONALE

Vende Globe 2020: Rotta verso unedizione eccezionale

Gioved 17 settembre si tenuta a Parigi l'attesa conferenza stampa ufficiale del nono Vende Globe che ha riunito, all'interno del Palais Brongniart - nel rispetto di tutte le misure di sicurezza sanitaria -, skipper, sponsor, organizzatori e giornalisti a 52 giorni dalla partenza del mitico giro del mondo in solitario, senza sosta e senza assistenza che, quest'anno, si preannuncia eccezionale sotto ogni aspetto.

Un evento sportivo senza rivali
La nona edizione del Vende Globe rientra tra i grandi eventi velici internazionali del 2020-2021. Ma prima d'ora, dalla sua nascita nel 1989, il Vende ha riunito un parterre di partecipanti cos ampio e vario. L'8 novembre a Les Sables d'Olonne ci saranno, infatti, 33 velisti al via (per avvicinarci a questi numeri dobbiamo tornare all'edizione 2008-2009 con 30 partecipanti), tra cui 10 atleti non francesi e 6 donne. Il livello sportivo dei concorrenti estremamente alto. In particolare due velisti (che hanno raggiunto il podio nel 2017), sono sotto "stretta osservazione": il britannico Alex Thomson, alla sua quinta partecipazione ed il francese Jrmie Beyou, che ci prova per la quarta volta. Questi due esperti skipper dovranno vedersela con una flotta di ambiziosi avversari, la maggior parte dei quali non ha mai partecipato prima.

Grandi campioni ed esordienti
Quest'anno ci sono 18 'bizuths', velisti, cio, che si approcciano per la prima volta al Vende Globe. Ed anche in questo caso si tratta di un numero record; tutti loro, comunque, hanno accumulato, nella loro carriera velica, moltissime miglia e titoli a bordo di imbarcazioni di vario tipo, impegnati in regate di ogni genere. Tra i "bizuths" ci sono il pluricampione paralimpico francese Damien Seguin (APICIL), il vincitore della Volvo Ocean Race e record holder Kvin Escoffier (PRB), diversi vincitori della famosa regata Solitaire du Figaro, come Nicolas Trousse (CORUM L'EPARGNE) e Sbastien Simon (ARKEA-PAPREC), il vincitore della recente Transat Jacques Vabre, Charlie Dalin (APIVIA), e quello della Route du Rhum, Armel Tripon (L'OCCITANE EN PROVENCE).

Attenti alle donne
Grandi assenti dell'edizione 2016-2017, le donne arrivano in forza quest'anno, presentandosi in 6 (numero record) allo start. Fino a oggi, al massimo, ne avevamo viste due (Anne Liardet e Karen Leibovici nel 2004 e Sam Davies e Dee Caffari nel 2008). Da notare che le donne fecero la loro prima apparizione nel 1996, durante la terza edizione del Vende Globe con le pioniere Catherine Chabaud (prima donna a completare la regata), ed Isabelle Autissier. Delle sette veliste che fino a oggi hanno tagliato lo start, due sono arrivate tra i primi cinque classificati (la britannica Dame Ellen MacArtur, 2 nel 2001, e Samantha Davies, 4 nel 2009). Sam Davies ritorna quest'anno per la terza volta con grandi aspettative, tanta grinta ed un altissimo potenziale. La velista britannica in buona compagnia, in termini di capacit e tenacia: al suo fianco, sulla linea di partenza, trover, infatti, agguerrite avversarie come Isabelle Joschke (GER/FRA), Clarisse Cremer (FRA), Alexia Barrier (FRA), Pip Hare (GBR) e Miranda Merron (GBR).

La vittoria, la sfida personale, l'avventura
Vincere il Vende Globe non semplice e non da tutti: bisogna poter contare su un progetto molto ben strutturato, su una barca veloce ed affidabile, su un team dedicato e competente e, soprattutto, sul proprio talento e le proprie forze. Alcuni velisti posseggono il "pacchetto completo" e scendono in acqua con il chiaro obiettivo di vincere, ma non tutti hanno la stessa ambizione: ci sono anche quelli che vogliono fare esperienza o che decidono semplicemente di realizzare il sogno di una vita. Il Vende Globe, infatti, un evento unico nel suo genere che unisce competizione sportiva ed avventura, tenacia e resistenza umana, dove tutti i marinai, di fronte agli elementi, saranno uniti da un destino comune, confrontandosi con i propri limiti e le proprie emozioni. Partiti da les Sables d'Olonne, gli skipper circumnavigheranno il globo percorrendo - da soli e senza assistenza - 21,638 miglia nautiche (circa 40.000 Km) e faranno ritorno nella medesima citt francese dopo 70 / 100 giorni di navigazione. Nel mezzo, gli oceani, i tre grandi Capi, le tempeste, gli iceberg...

Skipper dai 27 ai 61 anni
Il concorrente pi giovane di questa edizione lo svizzero Alan Roura (LA FABRIQUE), 27 anni, che prender parte al suo secondo Vende Globe, mentre il pi "anziano" il veterano Jean Le Cam (YES WE CAM!) che, a 61 anni, sar sulla linea di partenza per la 5 volta. L'ampio range di et conferma la popolarit ed il fascino della vela oceanica, disciplina che, di anno in anno, conquista sempre pi appassionati. Una prova estrema come il Vende Globe spesso premia l'esperienza, la maturit e la resistenza di skipper tra i 40 ed i 50 anni, a dimostrazione che la vela uno sport per la vita che non conosce et.

10 velisti non francesi, 2 doppie nazionalit, 9 Paesi
Negli anni l'appeal internazionale del Vende Globe cresciuto in modo esponenziale: la nona edizione, infatti, vedr sulla linea di partenza ben 10 skipper non francesi (quasi il 30% della flotta), in rappresentanza di Regno Unito, Svizzera, Germania, Spagna, Italia, Finlandia, Australia e Giappone. Ed uno di loro tra i grandi favoriti: si tratta del britannico Alex Thomson (pari a Jean Le Cam per numero di partecipazioni), tra i pi esperti e preparati che vedremo allo start: il velista, infatti, ha ottenuto ben due podi nelle ultime due edizioni (3 nel 2013 e 2 nel 2017). Lo "spericolato" skipper della barca nera, che corre la quinta avventura, ha una sola ambizione: vincere.

Un solo italiano in gara: Giancarlo Pedote, il filosofo dell'oceano
Rientra tra gli esordienti del Vende Globe, ma tutt'altro che un neofita dell'oceano: Giancarlo Pedote, , infatti, tra i pi competenti, stimati e professionali oceanici italiani. Con un carnet pieno di vittorie e soddisfazioni: fiorentino, Classe 1975, partito da una tavola di windsurf ed arrivato sulla linea di partenza della Vende Globe dopo una laurea in filosofia, due libri di successo ("Il Manuale dello Skipper" e "Il Manuale del Velista") ed innumerevoli regate e vittorie a bordo di imbarcazioni diverse (Mini 6.50, Figaro Bntau, Class 40, Classe Multi50, Moth, oltre a derive e cabinati vari), che gli hanno insegnato a gestire il vento, la fatica e le emozioni: eclettico, professionale e meticoloso, Giancarlo vive e lavora con la famiglia lontano dai riflettori, nella sua base di Lorient, in riva all'oceano.
Ottavo alla recente Vende-Arctique-Les Sables d'Olonne, Pedote a bordo dell'Imoca Prysmian Group, barca non nuovissima ma con un ottimo pedigree ( arrivata quarta alla precedente Vende). Per Giancarlo Pedote ed il suo team, navigare sull'IMOCA e partecipare a eventi internazionali non ha solo uno valore sportivo, ma anche e soprattutto solidale, o "4PEOPLE", come scritto sulla barca. L'obiettivo dei protagonisti dell'unico team italiano al Vende Globe 2020 spiegare l'importanza dell'energia elettrica nella vita quotidiana e consentirne l'accesso a tutte le popolazioni in difficolt, grazie all' "energia umana" prodotta dalle persone, dai volontari e da coloro che sostengono la ONG lectriciens sans frontires, che Prysmian Group ha deciso di ospitare in questo importante progetto di sponsorizzazione.

Tecnologia avanzata: i foil e la folle corsa sugli oceani
La classe IMOCA ha spinto per l'adozione dei foil nella vela offshore, salutando con grande entusiasmo l'arrivo delle "ali" capaci di sollevare lo scafo dall'acqua e di farlo volare a velocit altrimenti impensabili per questi monoscafi in carbonio di 60 piedi. Da quando, nel 2016, i foil hanno fatto la loro comparsa nella Classe IMOCA, molte cose sono cambiate ed oggi le imbarcazioni rappresentano la massima espressione di questa avanzatissima tecnologia: non solo sono diverse le forme e le dimensioni delle appendici, ma gli stessi scafi hanno subito profonde trasformazioni, essendo stati concepiti e costruiti appositamente per ospitare i foil e trarne il massimo vantaggio per periodi prolungati.
Diciannove dei 33 monoscafi partecipanti sono dotati di queste imponenti appendici volanti, tra cui sette imbarcazioni di ultima generazione. Gli IMOCA 60 2020 sono molto complessi e veloci, il che rende probabile l'abbattimento del record di velocit stabilito dall'ultimo vincitore Armel Le Clac'h (74 giorni 3 ore e 35 minuti); di contro, gli skipper dovranno fare a meno di ogni genere di confort: alle alte velocit i rumori, gli scossoni, i sobbalzi sono amplificati, rendendo la vita quotidiana molto difficile.

Il Vende Globe si impegna per un futuro sostenibile
A partire da questa edizione, il Vende Globe aderisce ad un progetto responsabile a lungo termine. SAEM Vende, in consultazione con tutti i partner, infatti, si impegna ad organizzare eventi volti a limitare l'impatto sull'ambiente ed a mettere in piedi azioni concrete tese a sensibilizzare il pubblico al tema della protezione degli oceani. Numerose iniziative saranno realizzate nel Villaggio - tra cui la riduzione della plastica monouso -, dando priorit a fornitori ed aziende locali ed introducendo un sistema di raccolta differenziata e riciclaggio in loco. L'evento si concentrer sulla sensibilizzazione alla salute degli oceani, in particolare tra il pubblico pi giovane, con strumenti educativi disponibili attraverso il programma Vende Globe Junior.
Il tema ambientale sar presente nel Villaggio e su tutti i mezzi di comunicazione relativi all'evento, al fine di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile all'importanza degli oceani ed alla necessit di difenderli.
In linea con l'approccio degli skipper della classe IMOCA, il Vende Globe e la Commissione Oceanografica Intergouvernemental (IOC) dell'UNESCO firmeranno un accordo il cui scopo raccogliere dati relativi all'oceano ed all'atmosfera. Pi di un terzo degli skipper della flotta sar coinvolto in questo progetto e porter a bordo strumenti per effettuare letture e misurazioni. In seguito verranno forniti dettagli sul contenuto di questa operazione.
Pi veloci e pi "temerari" delle tradizionali navi scientifiche, i monoscafi IMOCA, durante le loro circumnavigazioni, raggiungeranno aree dell'oceano scarsamente servite dal traffico marittimo regolare e forniranno quindi dati preziosi ai ricercatori.

Una festa pubblica nel rispetto delle disposizioni vigenti
Un giro del mondo in solitario sicuramente perfetto per mantenere il distanziamento sociale, accogliere il pubblico a Les Sables d'Olonne , invece, una grande sfida in questi tempi difficili.
Il Vende Globe un evento molto popolare, una grande festa che appartiene essenzialmente alla regione della Vandea ed ai suoi abitanti ed il pubblico una componente essenziale e storica del suo successo; per questo, l'organizzatore SAEM Vende collabora da mesi con tutti i protagonisti dell'evento e le autorit associate per rendere possibile la sua presenza in questo contesto.
Il Villaggio aprir quindi i battenti il 17 ottobre, ma il suo accesso sar subordinato ad un sistema di regolamentazioni adeguate alle misure sanitarie vigenti:

- La capacit di accoglienza del Villaggio sar limitata a 5.000 persone contemporaneamente, con una gestione dei flussi in tempo reale ed una direzione di circolazione imposta in spazi ristretti.

- L'accesso al villaggio gratuito, ma il pubblico deve effettuare precedentemente una prenotazione obbligatoria. I dettagli della registrazione verranno comunicati a breve.

- Indossare la mascherina sar obbligatorio, cos come il rispetto di tutte le distanze sociali all'ingresso del villaggio.

- stato messo in atto un protocollo sanitario specifico per gli skipper ed il loro stretto entourage, che prevede, in particolare, l'isolamento rigoroso 7 giorni prima della partenza.

- Un protocollo sanitario per l'organizzazione e le persone accreditate, compresi i media, con l'obbligo di presentare un test PCR negativo datato entro le 72 ore precedenti per accedere al villaggio. Tutte queste disposizioni verranno comunicate a breve.

- Un'organizzazione agile, perennemente in contatto con le autorit competenti, al fine di adattarsi costantemente al mutare della situazione.

DICHIARAZIONI...
Vi parlo in videoconferenza perch sono un "contact case": ho fatto un test che si rivelato negativo e sono in ottima salute. Questo Vende Globe deve essere esemplare per quanto riguarda l'emergenza sanitaria che stiamo attraversando e mi sembra importante applicare a noi stessi le regole che valgono per tutto il mondo Vende Globe. Mi dispiace molto non condividere con voi questo importante momento al Palais Brongniart, ma il Vende Globe rispetta i vincoli sanitari e dobbiamo pagare questo scotto perch tutto vada bene.
Viviamo tempi particolari. Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti, fisicamente od in remoto. I miei ringraziamenti vanno agli skipper, ai team, agli sponsor, ai media ed a tutti coloro che lavorano e contribuiscono al successo dell'evento. Penso a Laura Le Goff, direttore generale del Vende Globe, che si trova nella mia stessa situazione, ed ai team tutti.
Ringrazio anche Patricia Brochard, co-presidente di Sodebo, il nostro sponsor, Yannick Moreau, presidente dell'Agglomeration Les Sables d'Olonne, e Christelle Mor Anglais, presidente del consiglio regionale Pays de la Loire.
Siamo consapevoli di vivere una situazione senza precedenti, un grande sconvolgimento, ma dobbiamo essere ottimisti. Il Vende Globe, in questo particolare contesto, un simbolo bellissimo: simboleggia che tutti noi manteniamo la rotta, rimanendo fiduciosi nel futuro e prendendo il largo nonostante le difficolt. La nostra prudenza non deve diventare inattivit. Ecco perch stiamo lavorando con tutti i nostri partner affinch questo Vende Globe sia un successo.
Il Vende Globe una corsa intorno al mondo in solitario, senza scali e senza assistenza. Il livello agonistico di questa edizione tale che, se dovessi riassumere la situazione in poche parole, direi che arrivare al traguardo sarebbe gi un ottimo risultato e salire sul podio un vero e proprio trionfo.
Mi piace ripetere che il Vende Globe un evento per il pubblico, che "appartiene" alla gente della Vandea e che rispecchia i valori di questa terra. un'avventura individuale ma anche collettiva e come tale inseparabile dal suo pubblico.
Yves Auvinet, presidente della regione della Vandea

Oggi ci sono 19 IMOCA con foil contro i 7 dell'ultima edizione; allora non sapevamo neanche se i pochi scafi con le "ali" avrebbero mai terminato la regata... Le cose sono cambiate ed grazie all'eccellente lavoro di progettisti ed ingegneri se oggi le imbarcazioni sono la massima espressione di questa tecnologia avanzata e se la regata ha fatto un grande passo avanti. Le barche sono pronte, gli skipper sono pronti, noi siamo pronti...
Jacques Caraes, Direttore di gara

SKIPPER:
Compatibilmente con la stanchezza, i cambi di vele e tutto il resto, vorrei riuscire a portare la barca tra il 90 e il 93% della polare durante tutto il percorso, interpretando bene la meteo e facendo le giuste scelte tattiche. Alla fine, la classifica dipender da come si comporteranno le barche che sulla carta sono pi veloci di me. Se tutte quelle nuove e con foil moderni non avranno problemi, arrivare dietro loro sar gi tanto, perch pi di quello non possiamo fare, ma non mi proietto nel risultato, mi interessa navigare bene, concentrato ed in forma e terminare la regata al meglio delle mie possibilit.
Come per tutti il Covid fonte di stress, perch se uno skipper risulta positivo non potr partire, quindi si rischia di veder sfumare un progetto a cui abbiamo lavorato per anni. Per quanto mi riguarda sar attentissimo ed eviter qualsiasi situazione che possa mettermi a rischio. La settimana precedente lo start la trascorrer confinato in casa: non partire sarebbe uno scenario davvero troppo penoso che non auguro a nessuno...
Giancarlo Pedote (Prysmian Group)

Sono felice di tornare a correre il Vende Globe, soprattutto considerando le difficolt del momento che tutti stiamo cercando di superare. Anche se il mio un progetto modesto, la preparazione nettamente superiore alla precedente edizione. L'obiettivo primario navigare bene, evitare avarie che possano compromettere la regata e tagliare il traguardo a Les Sables d'Olonne, ma anche la classifica ha la sua importanza... Dal punto di vista sportivo ci tengo a migliorare il mio tempo precedente, dato che sono partito con due giorni di ritardo per problemi tecnici. La barca una vecchia compagna di avventura: abbiamo gi fatto due giri del mondo non stop insieme, ci conosciamo bene...
Didac Costa (One Planet, One Ocean)

Sono molto contenta delle scelte fatte ed orgogliosa di essere al timone di questa barca e di questo progetto che porta avanti anche importanti messaggi solidali.
Samantha Davies (Initiatives-Coeur)

Il livello dei regatanti in questa edizione molto alto e sono orgoglioso di farne parte. Certo, c' una certa pressione, anche dovuta alla situazione attuale; per questo ringrazio di cuore l'organizzazione e le autorit per l'immenso sforzo che stanno facendo consentendoci di prepararci e di partire in sicurezza.
Louis Burton (Bureau Valle)

ELENCO DEGLI SKIPPER:
Fabrice AMEDEO : NEWREST - ART & FENTRES
Romain ATTANASIO : PURE - BEST WESTERN
Alexia BARRIER : TSE - 4MYPLANET
Yannick BESTAVEN : MATRE COQ IV
Jrmie BEYOU : CHARAL
Arnaud BOISSIRES : LA MIE CLINE - ARTISANS ARTIPLE
Louis BURTON : BUREAU VALLE 2
Didac COSTA : ONE PLANET ONE OCEAN
Manuel COUSIN : GROUPE STIN
Clarisse CREMER : BANQUE POPULAIRE X
Charlie DALIN : APIVIA
Samantha DAVIES : INITIATIVES-CŒUR
Sbastien DESTREMAU : MERCI
Benjamin DUTREUX : OMIA - WATER FAMILY
Kevin ESCOFFIER : PRB
Clment GIRAUD : COMPAGNIE DU LIT / JILITI
Pip HARE : MEDALLIA
Boris HERRMANN : SEA EXPLORER - YACHT CLUB DE MONACO
Ari HUUSELA : STARK
Isabelle JOSCHKE : MACSF
Jean LE CAM : YES WE CAM !
Stphane LE DIRAISON : TIME FOR OCEANS
Miranda MERRON : CAMPAGNE DE FRANCE
Giancarlo PEDOTE : PRYSMIAN GROUP
Alan ROURA : LA FABRIQUE
Thomas RUYANT : LINKEDOUT
Damien SEGUIN : GROUPE APICIL
Kojiro SHIRAISHI : DMG MORI
Sbastien SIMON : ARKEA - PAPREC
Maxime SOREL : V AND B - MAYENNE
Alex THOMSON : HUGO BOSS
Armel TRIPON : L'OCCITANE EN PROVENCE
Nicolas TROUSSEL : CORUM L'PARGNE

gli skipper del Vende Globe 2020 (clicca per ingrandire)


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