ASSO VELA
 
RSS Feed
 
03/09/2010 SULLA ROTTA DI IMPERIA, AL VIA C'È ANCHE NAVE ITALIA

Sulla Rotta di Imperia, al via c'è anche Nave Italia

Le banchine del Cantiere Valdettaro hanno assunto le sembianze di un museo vivente dell'arte delle costruzioni navali e dell'andare per mare. Quarantadue barche d'altri tempi hanno raggiunto il seno delle Grazie per partecipare al raduno "Sulla Rotta di Imperia", la terza edizione della manifestazione riservata ad imbarcazioni storiche promossa e organizzata dallo storico cantiere Valdettaro che apre i battenti sino a mercoledì 8 settembre con mostre, dimostrazioni e spettacoli legati alla cultura del mare.
Un tuffo nella storia dello yachting, che quest'anno parte dal lontano 1896 grazie a Javelin, il Gaff Ketch nato dalla matita di Alfred Edward Payne jr, la barca più vecchia che prende parte al raduno. La vetrina propone poi navi a vela di tutte le taglie: spicca per imponenza il brigantino Nave Italia di 61 metri - protagonista, questa mattina, col comandante Giovanni Tedeschini, di un ormeggio da manuale nello specchio acqueo ristretto; seguito da Orion e Deva barche che superano i 40 metri di lunghezza. Ma ci sono anche la piccola Zephir - sloop di 6,63 metri - e le quindici barche armate a vela latina, il gozzetto Petussa è la più piccina con i suoi 3 metri.

In primo piano le barche, certamente, ma in piena luce anche gli artefici di queste meraviglie, i maestri d'ascia - che nelle prossime giornate daranno dimostrazioni dal vivo dell'arte marinaresca - e di tutte le professionalità che hanno fatto la storia delle Grazie. A loro è dedicata la rassegna "Sulla Rotta della Memoria" a la "Festa dei Palombari", due dei numerosi appuntamenti in programma al Valdettaro in questa settimana di festa e di celebrazione del mare.

Questo pomeriggio, alle 18.30, l'Amministratore Delegato del Cantiere Valdettaro - il dott. Ugo Vanelo - darà ufficialmente inizio alla manifestazione durante la Cerimonia di Apertura. Poi spettacolo teatrale in banchina Amphiorama a bordo di Oloforne.
Ecco le barche iscritte al terzo raduno Sulla Rotta di Imperia (clicca qui per scaricare l'elenco con i dati tecnici e l'anno di varo):

Alboran - Aleph - Aurora - Bamba - Bella Seconda - Berenice - Blow Up - Cadamà - Cintra - Coppelia - Dalgra III - Deva - Ghost - Grifone - Ilda - Javelin - Konigin II - Lulworth - Lunaria -Makara - Manta - Margaret - Melisande - Miranda III - Mopi - Nave Italia - Nuvola - Oloferne -Orianda - Orion - Patience - Quinto Remo - Red - Rondine II - She III - Susanna II - Tirrenia II - Tuna IV - Vagabond - Whitefin - Zephir - Zigoela.

Ufficio Stampa: Fulvia Battiloro
Sulla Rotta d'Imperia
www.sullarottadimperia.it

Foto 1 (Mediasail): l'arrivo di Nave Italia al Cantiere Valdettaro. Nave Italia è capace di alloggiare più di 30 ospiti oltre l'equipaggio. È la prima nave scuola ad affrontare con professionalità la formazione di chi opera a contatto con il disagio, un'università del mare che si affianca alle strutture a terra quale nodo di scambio di esperienze anche internazionali. La nave è iscritta nel quadro del naviglio militare e l'equipaggio è formato da personale della Marina Militare.

Foto 2 (di Davide Marcesini): la goletta Oloferne della Associazione La Nave di Carta ospiterà questa sera lo spettacolo teatrale Amphiorama offerto dal Cantiere Valdettaro. La Nave di Carta, in collaborazione con gli assessorati alla Città dei Giovani e alla Pubblica Istruzione della Spezia, i comuni di Portovenere e Lerici, la Regione Toscana, ha promosso e gestito crociere didattiche ed educative che hanno coinvolto centinaia di ragazzi delle scuole primarie e secondarie ospitati a bordo delle due imbarcazioni dell'associazione: la goletta Oloferne e il ketch Mariangela. Tra il 2007 e il 2008 Oloferne è stata completamente restaurata dal maestro d'ascia Aurelio Martuscelli e dall'equipaggio della Nave di Carta, ospitata presso l'Arsenale Militare della Spezia.

Foto 3 (di Davide Marcesini): tra vele di rara bellezza c'è il ritorno di Konigin II, lo yacht-alcova di Benito Mussolini. Fu acquistato poi dal conte Sereni che, per tagliare i ponti con il passato, lo chiamò Serenella. Con questo nome dal 1948 al 1956 fu di casa alle Grazie. E qui ora è tornato, oltre 60 anni dopo, fresco del restauro diretto dall'Arch. Massimo Paperini.

Foto 1 (clicca per ingrandire) Foto 2 (clicca per ingrandire) Foto 3 (clicca per ingrandire)


Altre News
04/09/2010 CLASSE FINN - CAMPIONATO ITALIANO MASTER - PRIMO GIORNO
03/09/2010 WOMEN'S TRENTINO MATCH RACE: DAY 3
03/09/2010 SULLA ROTTA DI IMPERIA, AL VIA C'È ANCHE NAVE ITALIA
02/09/2010 WOMEN'S TRENTINO MATCH RACE: DAY 2
02/09/2010 SULLA ROTTA DI IMPERIA, 42 IMBARCAZIONI AL VALDETTARO
 
  Copyright © 2005/2012 ASSO VELA | E-mail: info@assovela.it